L’AVVOCATO RISPONDE: NEONATO CON MALFORMAZIONI NON DIAGNOSTICATE, CHI PAGA?

Mia figlia è nata con una grave malformazione (poroencefalia), che era diagnosticabile nei primi mesi di gravidanza, ma i medici non se ne sono accorti. Se l’avessi saputo, avrei interrotto la gravidanza. Posso chiedere i danni?

Risponde l’Avv. Salvatore Frattallone, del Foro di Padova e Roma (www.frattallone.it)

Hai subito a tutti gli effetti un danno da nascita indesiderata e dovrai essere perciò risarcita. Puoi citare in giudizio il medico che ha seguito la tua gravidanza, ma anche la struttura sanitaria in cui hai partorito, chiedendo il risarcimento del danno. Siccome non è stata accertata la grave malformazione della nascitura e sei stata privata delle dovute informazioni al riguardo, ti è stato impedito di esercitare il diritto ad interrompere la gravidanza, il che ha causato a tua figlia e a voi genitori dei gravi danni, economici e sanitari. Devi però provare che, se ti avessero tempestivamente informata sulle anomalie del feto, avresti sicuramente abortito: in realtà basta più che una prova vera e propria, una presunzione. Se ti eri rivolta al medico per un consulto proprio per conoscere lo stato di salute del feto o se avevi manifestato a qualcuno la tua preoccupazione per possibili patologie e ti eri dichiarata propensa all’eventuale interruzione di gravidanza, allora si può trarne la prova. Sul medico e sull’ospedale grava invece l’onere di provare il contrario (Cass., Sez. Unite, Sent. n° 25767/ 2015).