LA PROSTATA SI CURA COL MINIMO DISAGIO E UN ROBOT

Successo italiano al convegno internazionale ‘Around The Prostate’, svoltosi a fine ottobre all’Ospedale Cà Granda Niguarda di Milano, con il patrocinio di Associazione Europea di Urologia, Ministero della Salute e  Regione Lombardia. In particolare, in caso di intervento chirurgico utilizzando il sistema robotico DAVINCI® per l’eliminazione della prostata colpita da tumore,  l’approccio Retzius-Sparing eseguito al reparto di urologia di Niguarda, è stato dichiarato il migliore per la ripresa della continenza dal Prof. Mani Manon di Detroit, autorità assoluta nel campo. In pratica, con l’approccio “Retzius-sparing” di Bocciardi, si arriva alla prostata e la si toglie passando dietro la vescica, risparmiando così strutture fragili e delicate quali  nervi e vasi deputati all’erezione e alla minzione.

Con un attesissimo speach in diretta, Mani Menon ha presentato i dati di uno studio comparativo eseguito nella sua città che ha messo alla prova l”Approccio Bocciardi’ con altre tecniche mininvasive.

Il tumore alla prostata e l’incontinenza urinaria sono tra le patologie più frequenti nel sesso maschile a livello mondiale. Il tasso di guarigione del cancro alla prostata è elevatissimo (oltre l’80%) ma dopo l’intervento di prostactectomia radicale (eliminazione della ghiandola), c’è il rischio altissimo di incontinenza e impotenza sessuale. L’utilizzo della robotica con i nuovi approcci mininvasivi di recente ha  portato a un drastico calo di questi drammatici inconvenienti.

Sono 4 le tecniche di prostatectomia radicale più sicure al mondo, ma ora  l’approccio Retzius-Sparing ideato da Bocciardi, già eseguito in moltissimi centri, ha avuto un riconoscimento ufficiale.

La ricerca riferita da Mani Menon, randomizzata, è stata eseguita confrontando 120 pazienti operati per metà con la tecnica standard e per metà con la tecnica Retizius-Sparing. Il risultato, valutato da un’agenzia esterna al reparto e non consapevole della tecnica applicata sui due gruppi, è stato che i pazienti operati con la tecnica Retzius-Sparing hanno recuperano la continenza più velocemente e in percentuali maggiori rispetto a quelli trattati con la tecnica standard, mantenendo invece uguali risultati oncologici.

In Italia, a 10 anni dalla presentazione del metodo Retzius-Sparing alla comunità scientifica, su oltre 1000 interventi eseguiti, è risultato che entro un mese dall’intervento, il 95% dei pazienti non presenta incontinenza urinaria e la maggior parte di loro (escludendo chi presenta deficit erettile già prima dell’intervento) ha erezioni valide e rapporti sessuali soddisfacenti.

Aldo Massimo Bocciardi, 60 anni, di origini toscane, ha al suo attivo più di 7000 gli interventi chirurgici come primo operatore: oltre 1400 interventi di urologia pediatrica (di cui 100 genitoplastiche femminilizzanti con la tecnica di Passerini-Glazel modificata sec. Bocciardi), oltre 500 prostatectomie radicali retro pubiche “a cielo aperto”, otre 350 nefrectomie radicali (di cui alcune con trombosi cavo-atriale) e tumorectomie renali, oltre 100 cistectomie radicali (anche con derivazione orto topica, la “neovescica”), oltre 900 prostatectomie radicali robotiche con la tecnica Retzius sparing robotic-assisted radical prostatectomy, come viene definita ufficialmente dalla comunità scientifica internazionale). Nel 2007, il passaggio dall’Ospedale San Raffaele al Niguarda e nel 2010 la presentazione in ambiente scientifico dell’”Approccio Bocciardi”.