GENNAIO MESE MONDIALE DEL GLAUCOMA, PREVENZIONE EVITA LA CECITA’

Visite oftalmologiche a partire da 40 anni, perché? “Negli stadi iniziali della malattia – dichiara Michele Rinaldi, docente di oftalmologia presso la Seconda Università degli Studi di Napoli – il glaucoma può essere asintomatico e senza la corretta prevenzione, può essere diagnosticato solo in una fase avanzata del suo decorso, quando ormai sono manifeste importanti e irreversibili perdite del campo visivo”. Ecco perché bisogna iniziare a controllare la vista precocemente: “La diagnosi di questa malattia – aggiunge il professor Marchini – viene fatta misurando la pressione intraoculare, le fibre del nervo ottico e i difetti del campo visivo”.

Il glaucoma ‘giovanile’

Ma il glaucoma può manifestarsi a qualsiasi età. “Il glaucoma congenito, infatti, si presenta già alla nascita con una prevalenza di 1 su 27.000 nati in Europa. Colpisce il bambino in ambo gli occhi nel 70% dei casi – prosegue il professor Rinaldi. Il tipo ‘giovanile’ può manifestarsi tra i 10 e i 35 anni e inizialmente i pazienti sono completamente asintomatici; la diagnosi, infatti, può solo essere fatta incidentalmente durante esami oftalmologici di routine. L’aumento della pressione intraoculare, l’aumento dell’escavazione del nervo ottico o una perdita del campo visivo sono da considerare campanello d’allarme per una diagnosi precoce. Pertanto, una corretta prevenzione del glaucoma andrebbe fatta sin dai 10 anni del bambino con una banale misurazione della pressione intraoculare e un esame del fondo oculare con particolare attenzione all’analisi del nervo ottico”.

Non solo pressione oculare

È ormai noto che l’aumento della pressione oculare è il principale fattore di rischio per l’insorgenza del glaucoma, ma forse – specie tra i pazienti – ancora non si sa che questa patologia si può sviluppare anche in soggetti che hanno una pressione oculare normale. Infatti, si stima che dal 30% al 70% dei soggetti con glaucoma ne hanno una forma indipendente dalla pressione oculare alta. Diversi studi, tra cui quello condotto presso la University of Miami Miller School of Medicine, infatti, hanno dimostrato che la riduzione della pressione oculare nei pazienti con glaucoma è in grado di rallentare la progressione della malattia ma non riesce a fermarla del tutto. “L’equazione glaucoma = pressione intraoculare elevata – conferma Michele Figus, oculista presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana – non è sempre vera. Infatti, se è vero che la pressione oculare è sicuramente il fattore di rischio più importante per sviluppare la malattia, non è sempre presente in tutte le forme con cui la stessa malattia può presentarsi tant’è vero che esiste un tipo particolare di glaucoma che si definisce ‘glaucoma a pressione normale’”.

Il ruolo della neuroprotezione

Ecco perché, anche se la riduzione della pressione oculare rappresenta il “gold standard” per il trattamento del glaucoma, varie ricerche stanno puntando ad altri approcci terapeutici che agiscano sulla cellula ganglionare della retina, i cui assoni formano il nervo ottico. “Il glaucoma – prosegue il professor Figus – è una malattia neurodegenerativa e come tale condivide alcune caratteristiche con altre malattie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer ed il morbo di Parkinson. Caratteristiche comuni di queste malattie sono la morte per apoptosi di specifiche popolazioni neuronali (cellule ganglionari retiniche nel glaucoma), la degenerazione transinaptica (che comporta nel glaucoma alterazioni riscontrabili lungo l’intera via ottica) e la progressività della malattia nel corso del tempo”. La neuroprotezione rappresenta un’opportunità in più per trattare più efficacemente questa malattia. “E’ ormai chiaro che la riduzione della pressione intraoculare non è sufficiente a prevenire l’insorgenza del glaucoma in tutti i soggetti a rischio e non riesce ad arrestarne la progressione in tutti i soggetti già malati. Sono, quindi, necessarie altre strategie terapeutiche come la neuroprotezione che, affiancate alla riduzione della pressione intraoculare e agendo direttamente sulla cellula neuronale, siano in grado di contrastare la progressiva morte cellulare” conclude il professor Figus.

Il Coenzima Q10

Tra le varie sostanze ad azione anti-ossidante e bio-energetica, il Coenzima Q10, noto anche come ubiquinone, è considerato una delle molecole più promettenti da affiancare alla terapia tradizionale del glaucoma. “Si tratta di una molecola simile ad una vitamina presente a livello del mitocondrio che partecipa al metabolismo deputato alla produzione di energia all’interno della cellula e che interviene nei meccanismi di rimozione dei radicali liberi – spiega il professor Nucci. Inoltre, è stato osservato come il coenzima Q10 abbia una specifica azione anti-apoptotica legata alla sua capacità di inibire l’apertura del poro di permeabilità del mitocondrio. Alcuni studi clinici hanno dimostrato che esercita un’attività neuroprotettiva ed è stato ampiamente studiato in varie forme di neurodegenerazione come la malattia di Parkinson, il morbo di Alzheimer e la corea di Huntington” conclude Nucci. Il coenzima Q10 è oggi riconosciuto dalla comunità scientifica come un possibile approccio di supporto nel contrastare i complessi meccanismi di danno neuronale causati dal glaucoma.

La campagna social

Per diffondere una maggiore conoscenza su questa patologia e sull’importanza di fare prevenzione precoce è stata lanciata sui social media – in concomitanza del mese di Gennaio dedicato in tutto il mondo proprio al glaucoma – la campagna #SOLOPERITUOIOCCHI che si pone l’obiettivo di sensibilizzare i soggetti con più di 40 anni a sottoporsi ad una visita oculistica approfondita. Sulla pagina Facebook dedicata si possono trovare sondaggi e notizie giornaliere per sensibilizzare al controllo. Ciascuno può condividere l’hashtag #SOLOPERITUOIOCCHI insieme alla foto dei propri occhi.

 

[1] Chang EE, Goldberg JL. Glaucoma 2.0: neuroprotection, neuroregeneration, neuroenhancement. Ophthalmology. 2012 May;119(5):979-86. doi: 10.1016/j.ophtha.2011.11.003. Epub 2012 Feb 18.