CANCRO: STUDENTI ITALIANI BOCCIATI IN PREVENZIONE. ECCO IL PROGETTO “NON FARE AUTOGOL”

Quattro tumori su dieci sono evitabili adottando stili di vita sani. La prevenzione deve iniziare fin dall’adolescenza e si basa su alcune semplici regole (niente fumo, limitare il consumo di alcol, seguire una dieta equilibrata, svolgere costantemente attività fisica, proteggersi durante i rapporti sessuali e non utilizzare lettini solari). Tuttavia i comportamenti scorretti e pericolosi per la salute sono sempre più diffusi tra i giovani italiani. Sono questi i risultati di un sondaggio eseguito su oltre 10 mila studenti per insegnare ai giovani come stare alla larga da cancro: il progetto è promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) che dal 2011 sostiene la campagna educazionale e itinerante “Non Fare Autogol”. Il progetto, giunto quest’anno alla sesta edizione, vede il coinvolgimento dei calciatori di Serie A e Serie B e di alcuni allenatori. Gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) e delle Regioni.

I risultati dell’iniziativa sono stati presentati martedì 19 luglio all’Auditorium del Ministero della Salute. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato: il prof. Carmine Pinto (presidente nazionale AIOM) e Maurizio de Cicco (Amministratore Delegato Roche, l’azienda che ha reso possibile il progetto). Sono stati presentati i dati di un’indagine svolta su oltre 10mila studenti nel corso dell’ultima edizione della campagna. In particolare il 32% dei teenager ritiene che le sigarette light non siano nocive, mentre il 54% pensa addirittura che le lampade solari aiutino a proteggere la pelle dalle scottature: sono alcuni dei risultati del sondaggio “Quanto conosci le regole del benessere” condotto dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) nell’ambito della campagna “Non fare autogol”.

“Abbiamo girato l’Italia incontrando gli studenti delle superiori perché la vera lotta al cancro si deve iniziare sui banchi di scuola – ha spiegato Carmine Pinto, Presidente nazionale Aiom, durante la presentazione dei risultati della campagna -. Ben il 40% dei tumori è causato da scorretti stili di vita e fattori di rischio modificabili”. “Abbiamo trovato una scuola non molto preparata – ha concluso Pinto -. Nel resto del mondo occidentale si cerca di dare un’educazione nelle scuole, perché tutto questo impatta sulla salute della popolazione 20 anni dopo. Serve un intervento più organico di tutti gli attori, dai medici alle istituzioni”. L’indagine, che ha coinvolto oltre 10 mila giovani che frequentano le scuole superiori, ha dimostrato che il 53% degli studenti italiani non conosce le principali norme di prevenzione dei tumori. Tra loro il 78% non sa che si dovrebbero consumare ogni giorno cinque porzioni di frutta e verdura. Il 32% pensa che le sigarette light non siano pericolose, mentre il 54% è convinto che le lampade solari incrementino la resistenza al sole e quindi possono rappresentare un “buon rimedio” contro le scottature. Inoltre, il 40% del campione ritiene lo sport aumenti il livello di stress. Il 20,8% è in sovrappeso e il 3,7% risulta addirittura obeso. Inoltre il 33% dei quindicenni maschi dichiara di consumare alcol almeno una volta la settimana, mentre il 50% delle ragazze della stessa età afferma di aver già consumato tabacco.