COMINCIARE LA SETTIMANA COL PIEDE GIUSTO: COME SCEGLIERE GLI OMEGA 3

Conseguire i benefici degli omega-3 è di norma possibile assumendo queste sostanze con gli alimenti. Nel caso in cui, per motivi di ridotto apporto, aumentato fabbisogno o specifiche scelte nutrizionali, si debba ricorrere ad un integratore, la scelta può essere particolarmente complessa. Le differenti materie prime di origine, i diversi formati delle capsule, la complessità dell’etichettatura, rendono nel loro insieme difficile fare delle scelte realmente informate.

L’elemento più rilevante da verificare è la purezza; l’ambiente marino è purtroppo contaminato da sostanze inorganiche (ad esempio mercurio, piombo) ed organiche (diossine, PCB). Queste sostanze possono essere rimosse dai prodotti grazie ad opportuni processi di distillazione, utili anche per aumentare la concentrazione dei principi attivi. Nonostante solo un’ analisi chimica possa confermare la purezza del prodotto, la concentrazione può essere un buon indicatore indiretto di quanto una fonte di omega-3 sia “pulita”: se l’etichetta garantisce una concentrazione di EPA e DHA (gli omega 3 più rilevanti) non inferiore al 60%, si può essere certi del fatto che l’integratore è stato ottenuto per distillazione ed offre ottime garanzie.

Un altro elemento “sensibile” è il livello di ossidazione. Per via della loro struttura chimica, gli omega 3 sono estremamente suscettibili alla presenza di ossigeno; possono degradarsi in varie fasi della produzione o della vita sullo scaffale nel caso in cui il prodotto in questione non sia stato realizzato “a regola d’arte”.

Anche in questo caso solo l’analisi chimica può dirci se i livelli di ossidazione sono adeguatamente bassi, possiamo tuttavia affidarci ai nostri sensi per ottenere preziose informazioni indirette: se nelle ore successive all’ingestione delle capsule avvertite un forte ritorno di gusto di pesce, probabilmente il prodotto non è tra i migliori.

Per supportare i consumatori nell’interpretazione di tale complessità, stanno nascendo laboratori ed enti di certificazione indipendenti. La canadese IFOS (International Fish Oil Standards) ad esempio, garantisce la qualità degli integratori di omega 3 rendendo visibili al pubblico i risultati delle proprie analisi su concentrazione, ossidazione, assenza di contaminanti ed esprimendo il risultato con un punteggio da uno a cinque stelle assegnato al lotto di produzione. Lo studio, condotto all’interno di un consorzio interuniversitario italiano e cileno e pubblicato sul Journal of American College of Nutrition,  punto di riferimento mondiale nell’ambito della ricerca nutrizionale, annuncia significativi risultati sugli effetti benefici derivanti dall’assunzione dell’integratore alimentare Maqui RX polifenoli. In particolare, in soggetti volontari, sani e in sovrappeso, si sono evidenziati miglioramenti dello stato di salute associati agli effetti nutrizionali di Maqui RX polifenoli.

L’obiettivo dello studio è stato quello di investigare gli effetti biochimici e metabolici  derivanti dalla somministrazione orale di antocianine di Aristotelia chilensis (Maqui). Utilizzando un protocollo randomizzato in doppio cieco su soggetti di età compresa tra 45-65 anni, si è valutata l’efficacia dell’estratto di Maqui su parametri riconosciuti dall’EFSA e legati a peso e metabolismo.

L’invecchiamento è tra i processi biologici più complessi e associato a un livello di stress ossidativo elevato, una delle principali cause di infiammazione. Numerose evidenze scientifiche suggeriscono che i polifenoli dei frutti a bacca vantano multiple funzioni benefiche per l’organismo. In particolare le antocianine e le delfinidine del Maqui RX polifenoli hanno la capacità di contrastare differenti processi legati all’invecchiamento.

L’integrazione dietetica con polifenoli può essere quindi una strategia nutrizionale vincente, per ristabilire o mantenere uno stato di equilibrio nei processi ossidativi o di produzione di radicali liberi. Lo studio ha testato l’efficacia di un trattamento della durata di un mese nel proteggere i lipidi ematici dallo stress ossidativo. Inoltre è stata valutata la capacità di Maqui RX polifenoli di ridurre i biomarker infiammatori. Nello specifico sono stati testati 42 soggetti ai quali è stato somministrato per via orale un estratto di Maqui (Delphinol®) (162 mg di antocianine) o placebo 3 volte al giorno per 4 settimane. Durante tutto il periodo dello studio sono stati analizzati parametri da campioni di sangue e urine.

Il danno ossidativo lipidico è stato valutato misurando i seguenti marker: il colesterolo LDL ossidato presente nel plasma in aggiunta a prodotti di degradazione ossidativa presenti nelle urine come gli F2α isoprostani totali. Sono state valutate anche misure antropometriche, pressione sanguigna e profilo lipidico. Nel gruppo di soggetti che aveva assunto l’integratore Maqui RX polifenoli si è notato una diminuzione della perossidazione lipidica conseguente a minori livelli di stress ossidativo. Questo dato può essere attribuito all’efficacia delle antocianine estratte dalla bacca di Maqui, che sono in grado di migliorare i meccanismi antiossidanti e di protezione  dall’infiammazione.

Questo studio permette di considerare i polifenoli come composti vegetali essenziali per lo sviluppo di nuove strategie nutrizionali, in grado di mantenere lo stato di salute o contrastare specifiche malattie età-correlate.