CRESCITA A DOPPIA CIFRA PER IL 2018 NELLA RICHIESTA DI TRATTAMENTI CON IL BOTULINO (+16%)

Anche in Italia il botulino si consolida e moltiplica il suo impiego in campo estetico e terapeutico per migliorare il proprio aspetto e curare la propria salute confermando il trend di crescita per il 2018.

36 relatori italiani e internazionali e 400 esperti (chirurghi estetici, plastici, dermatologi, medici estetici, neurologi) provenienti da tutta Italia e dall’estero per un una Due Giorni di confronto ad altissimo livello scientifico e molti saranno i temi affrontati a Venezia in questo 3° Congresso Nazionale “La Scienza incontra l’arte del bello. L’esperienza della bellezza” organizzato da AITEB (Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino) in programma il 22 e il 23 settembre 2018, a Venezia, nella Scuola Grande di San Rocco.

 “Il successo del botulino è confermato dalla crescita delle richieste con una proiezione per il 2018 di un + 16%, un trend al rialzo che continua inarrestabile dal 2012 – spiega Massimo Signorini, presidente di AITEB.  Da quando il farmaco esiste ha avuto un’ascesa rapida. Alla fine degli anni ‘80 il botulino viene usato per la prima volta nell’uomo, nel 1992 esce la prima pubblicazione sull’utilizzo estetico, nel 2002 l’approvazione degli Stati Uniti e nel 2004 in Italia, praticamente 30 anni di storia fino ad oggi con la sua giusta collocazione anche in campo terapeutico, dimostrandosi un’efficace alternativa di cura per innumerevoli malattie. Ma pensiamo anche alle applicazioni più recenti, in campo maxillo-facciale ad esempio, con la riabilitazione dei volti traumatizzati da incidenti, trattamenti in grado di restituire al paziente estetica e funzionalità perdute del proprio viso. Un congresso dunque che racchiude quanto di più avanzato esiste sul tema del botulino anche sul panorama internazionale, comprese le nuove formulazioni del farmaco che si prevede possano arrivare in Italia nel 2019 e che dovrebbero avere costi più bassi e una duratura (nell’effetto) maggiore rispetto alle attuali”.

 

La gamma dell’impiego del botulino si è allargata: l’ultima generazione del farmaco cosa potrà offrire ai medici e quindi ai pazienti per riacquistare bellezza e ringiovanimento? Quante rughe possiamo eliminare dal “codice a barre”, le microrughe che si formano sopra il labbro superiore? Cosa può fare il botulino per correggere l’inestetismo del sorriso gengivale o per snellire un polpaccio considerato troppo grosso e senza ricorrere alla chirurgia? Il farmaco quali possibilità offre alle donne in menopausa per “spegnere” rossore e sudorazione della tipica vampata? La medicina estetica come può aiutare i pazienti oncologici a recuperare la qualità della vita?

 

In campo terapeutico, è noto che da anni il botulino cura numerose patologie dermatologiche, urologiche, neurologiche, oculistiche e altro, ma recentemente le applicazioni hanno allungato il passo verso la correzione delle asimmetrie del volto, il trattamento delle paralisi facciali, il controllo delle smorfie e dei tic, in Italia ne soffrono 300 mila persone.

 

Dunque nuovi studi, esperienze e novità verranno illustrate nelle splendide sale dell’antico palazzo veneziano.

 

“La valenza scientifica di questo 3° congresso Nazionale AITEB spiega Giuseppe Sito Vicepresidente di AITEB racchiude novità importanti ed un riconoscimento internazionale di studi italiani pubblicati su autorevoli riviste scientifiche americane, molto selettive e che hanno dimostrato un forte interesse verso il botulino e il suo potenziale. Pensiamo all’avanzamento dei lavori per correggere il sorriso gengivale (Gummy Smile); il 4- 5 % degli italiani mostra la gengiva ben al di sopra della sua posizione naturale e non solo in “dinamica”, ovvero quando parla o sorride, ma anche in assenza di mimica. Inoltre è stato pubblicato uno studio policentrico, prevalentemente italiano, i cui risultati dimostrano l’efficacia dei trattamenti di microlesioni della pelle anche in aree dove prima il farmaco non aveva accesso, grazie ad uno scanner cutaneo, uno strumento di valutazione che, con fasci ultrasonici e macro ingrandimenti, esamina piccoli lembi di cute in cui è possibile vedere i micro-difetti.

 

Nel corso del congresso verranno presentati casistiche, dati e un bilancio di oltre 20 anni di uso del botulino e verrà tracciato l’identikit di chi lo sceglie per i trattamenti estetici.