DIABETE OBESITA’ E ASMA SONO MALATTIE ‘URBANE’

Il Dipartimento di Architettura della Federico II e la Tecnosistem Spa siglano una convenzione finalizzata allo sviluppo di progetti per la mobilità sostenibile e la rigenerazione urbana della città di Napoli.

 

 

Lo spazio urbano influenza le nostre abitudini e può favorire stili di vita più salutari. Con al centro la relazione tra città e salute, un team di architetti e urbanisti della Federico II ha ripensato una vasta area di Napoli attraverso dei “percorsi della salubrità”. Dall’Orto Botanico al Parco di Scampia sono state coinvolte lungo un unico percorso ciclopedonale sia aree già interessate da processi di trasformazione che punti dalle forti potenzialità ancora non valorizzati.

Avviato nel 2015 nell’ambito di un progetto di ricerca di rilevante interesse nazionale (Prin) sul tema della “Cura della città” in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e l’IUAV di Venezia, il progetto ha interessato il territorio urbano compreso tra il Parco di Capodimonte e il Parco delle Colline. Più nel dettaglio: a nord Piscinola e Scampia, a sud il Rione Sanità, che ai margini della città storica accoglie le propaggini dei parchi limitrofi e rappresenta una “periferia nel centro”, e al centro i Colli Aminei e in particolare il Vallone di San Rocco, completamente estraneo e separato dalle aree ad esso contigue.

 

Terminata nel 2018, la linea di ricerca sui nodi e percorsi della salubrità potrà ora proseguire per un altro anno grazie a una convenzione tra il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” (DIARC) e Tecnosistem Spa.

OBESITÀ, DIABETE E ASMA: MALATTIE “URBANE”

La ricerca si inserisce nel solco della risoluzione ONU “Transforming our world: the 2030 Agenda for Sustainable Development” (09/2015) pone tra gli obiettivi della sostenibilità garantire vita sana e benessere alla popolazione di tutte le età. Secondo l’UE, infatti, salute e benessere sono strettamente integrati alla nozione di città sostenibile e sono in tal senso incoraggiate azioni trasversali che rafforzino questi obiettivi coinvolgendo molteplici attori. Di fatto l’obesità, il diabete, le allergie e l’asma sono nuove epidemie, generate non da virus, ma in gran parte da ambienti e comportamenti inadeguati: inquinamento, sedentarietà, errata nutrizione.

Ricerche in campo medico hanno evidenziato come condizioni ambientali che favoriscono il movimento e l’attività fisica degli esseri umani stimolino il consumo energetico individuale e migliorino le performances cognitive. Appare evidente, dunque, che insistere sulla pedonalità, sullo spazio pubblico e sulla mobilità dolce, debba essere una delle azioni situate al primo posto di una politica urbana che voglia coniugare sostenibilità, vita sana e benessere della popolazione, con evidenti ricadute anche sulla spesa sanitaria.

In particolare, Tecnosistem ha commissionato al Dipartimento di Architettura federiciano la sua collaborazione per produrre studi operativi su nuove forme di accessibilità connesse alla retemetropolitana proposte innovative di mobilità sostenibile e soluzioni strategiche per favorire l’interscambio tra le linee di trasporto già esistenti (reti metropolitane, tramviarie, trasporto su gomma e reti ciclopedonali).

Il progetto di ricerca durerà un anno e al termine, nella primavera del 2020, l’attività svolta dai ricercatori della Federico II in collaborazione con gli ingegneri della Tecnosistem, verrà pubblicata e presentata nell’ambito di un convegno internazionale che verrà organizzato da Tecnosistem e dal Diarc.

 

Da anni – afferma Pasquale Miano, professore di Composizione Architettonica e Urbana della Federico II e responsabile della partnership avviata tra il Dipartimento e la Tecnosistem – lavoriamo sulle potenzialità di connessione e di miglioramento delle condizioni di vita. Insieme a paesaggisti, esperti del trasporto urbano, biologi, medici e sociologi abbiamo approfondito le modalità attraverso le quali lo spazio urbano possa essere in grado di influenzare il nostro comportamento inducendo una vita attiva, dove il movimento sia parte degli spostamenti quotidiani e produca effetti positivi sulla salute. Al centro della ricerca vi sono la conformazione e le qualità dello spazio urbano, le sue declinazioni morfologiche e le caratteristiche che deve avere la mobilità dolce, come strategie d’incentivazione all’attività fisica e al cambio di stile di vita. Verranno individuati nuovi punti di sperimentazione e di aggiornamento e divenire veri e propri nodi di salubrità all’interno del tessuto urbano congestionato e malato” “Grazie alla convenzione ed alla competenza di Tecnosistem – conclude Miano – continueremo a lavorare su queste linee di ricerca per presentare soluzioni progettuali circoscritte, concrete e immediatamente fattibili per distribuire meglio i flussi urbani attraverso interscambi mirati, nuovi punti di intersezione tra le reti esistenti e il prolungamento di percorsi ciclopedonali attraverso i polmoni verdi oggi tagliati fuori dalla città come il Vallone di San Rocco”.

 

LE ALTRE PROPOSTE ALLO STUDIO

Molteplici proposte, a diverso stato di avanzamento, sono state formulate, tra cui: ipotesi per la realizzazione di un nuovo svincolo della tangenziale di Napoli nell’area intorno alla Salita Scudillo, nel quartiere Sanità; un ascensore a impatto sostenibile per collegare il cuore degli ipogei alla Napoli alta; lo studio della linea Alta Velocità per collegare, con i bypass, Afragola e piazza Cavour via Capodichino; un nuovo accesso alla fermata Materdei della metro urbana Linea 1, direttamente dal quartiere Sanità.

 

PERCCORSI DELLA SALUBRITÀ DALLA SANITÀ AL FRULLONE

I PUNTI NODALI DELLA STRATEGIA PROPOSTA:

 

  1. L’innesto del percorso su via Foria, con la riqualificazione di via Tenore fino all’area del Complesso di Santa Maria degli Angeli alle Croci e all’ex studentato Casa Miranda;
  2. l’area delle cave Lotti e Tronari;
  3. l’area dell’ex ospedale San Gennaro dei Poveri, interessato da molteplici proposte trasformative;
  4. l’area del Complesso di Santa Maria della Vita, in relazione alla futura uscita metro di Materdei;
  5. il riuso dell’area del ex Convitto Pontano alla Conocchia;
  6. la riqualificazione dell’area paesaggistica dello Scudillo;
  7. l’area della stazione Colli Aminei (Linea 1-AMN);
  8. il miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità delle aree del Vallone San Rocco alle diverse quote e per le molteplici peculiarità morfologico-paesaggistiche (aree verdi, aree agricole, cave, ecc.);
  9. l’area dell’ex ospedale psichiatrico Frullone, con particolare attenzione alla relazione con la stazione Frullone (Linea 1-AMN) e la continuazione del percorso verso Chiaiano e Piscinola