E’ PISA LA CAPITALE DELLE CONTROVERSIE NELL’USO DELLA VITAMINA D

Pisa teatro della “First International Conference on Controversies in Vitamin D”, che ospiterà molti tra i maggiori medici e scienziati esperti mondiali in quest’area della medicina. Una tre giorni in cui si farà il punto su ogni aspetto rilevante della Vitamina D, ormone utile non solo alla salute delle ossa, ma che potrebbe influenzare positivamente l’incidenza di patologie croniche extrascheletriche come vari tipi di tumore, diabete, malattie cardiovascolari e autoimmuni. Organizzato in collaborazione con il Glucocorticoid Induced Osteoporosis Skeletal Endocrinology Group (GIOSEG), il meeting si svolgerà dal 14 al 16 giugno presso l’Hotel San Ranieri a Pisa.

 

La vitamina D è un ormone che il corpo umano sintetizza quotidianamente, attraverso la pelle e grazie all’esposizione solare, che insieme al calcio e alle proteine, rappresenta uno dei tre fattori che aiutano a preservare la massa ossea. Oggi, il suo campo di applicazione si sta ampliando sempre di più, in quanto i passi avanti nella ricerca scientifica hanno dimostrato che molti tessuti e cellule del sistema immunitario presentano il recettore per la vitamina D (Vitamin D Receptor, VDR).

La carenza di vitamina D sta dimostrando di influire sempre di più su alcune malattie, che hanno un’incidenza molto alta e un forte impatto sulla vita di chi ne è affetto – afferma il prof. Andrea Giustina, membro del Comitato Scientifico della Conferenza, Presidente GIOSEG e Professore Ordinario di Endocrinologia e Metabolismo all’ Università Vita e Salute San Raffaele MilanoQuesta consapevolezza, quindi, ci impone di procedere ad  un corretto inquadramento del suo ruolo, con l’obiettivo di favorire il suo migliore utilizzo nei pazienti che possono trarne beneficio”.

Partendo da un’analisi dell’esperienza clinica e dell’attuale letteratura scientifica, gli esperti riuniti getteranno le basi per la realizzazione di una pubblicazione internazionale, che metterà in luce gli aspetti più importanti relativi alla vitamina D, con l’obiettivo di fornire delle linee guida sia cliniche, sia per la ricerca scientifica, guardando sia al presente, sia al futuro.