FANTASIE SESSUALI: COSA VORREBBERO FARE O NON FARE GLI ITALIANI SOTTO LE LENZUOLA

Parlare di sesso non è più un tabù ma quando si tratta di esporre le proprie fantasie gli italiani diventano timidi, riaffiorano le remore e il desiderio viene messo da parte. Questo è in parte la fotografia che trae la ricerca, intitolata “Indagine sull’immaginario erotico femminile e maschile degli Italiani”, condotta dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS), i cui risultati vengono illustrati in occasione della III Settimana del Benessere Sessuale,in programma dal 1̊ all’8 ottobre 2016 in tutta Italia.

“Si sentiva l’esigenza di avere un quadro aggiornato e reale delle fantasie degli italiani – spiega il professor Vieri Boncinelli, presidente del Comitato Scientifico della FISS. Anche per una utilità clinica, l’idea di condurre l’indagine è sorta sia per la ricerca di stimoli efficaci per la valutazione della risposta sessuale, sia per redigere un protocollo di fantasie per facilitare l’anamnesi del fantasmatico sessuale”.

Gli intervistati, di età compresa fra i 18 e i 70 anni, di ogni orientamento sessuale, hanno risposto a un questionario in forma anonima in cui è stato chiesto loro di indicare le proprie fantasie e il desiderio di realizzarle considerando una scala da 0 a 5. “Questo – continua il professor Boncinelli – perché la letteratura e l’evidenza clinica mostrano una forte correlazione tra la capacità di elaborare fantasie sessuali e il desiderio sessuale”.

Secondo i report finali, la fascia di età più giovane (18 – 39 anni) conquista i punteggi più alti così come coloro che hanno una relazione stabile tra i 6 ei 12 mesi. Con l’allungarsi del legame, infatti, i punteggi decrescono progressivamente, anche se in seconda posizione si collocano quelli che non hanno una relazione stabile. Un fattore determinante è l’orientamento sessuale. Al primo posto per frequenza, intensità di eccitazione e desiderio di realizzazione ci sono i bisessuali, al secondo gli omosessuali e al terzo gli eterosessuali. Punteggi leggermente superiori sono stati riscontrati nell’Italia centrale e per chi ha scolarità medio alta.

Uomini e donne, pari non sono. Gli uomini guadagnano i punteggi più alti in tutte le classi di età sul piano della frequenza, della risposta eccitatoria e del desiderio di realizzazione. In particolare, la differenza fra i due generi è più evidente, secondo i ricercatori, quando si chiede all’intervistato se è intenzionato a realizzare la fantasia. “Nelle donne – afferma Boncinelli -, si è riscontrata una maggiore differenza tra fantasia e desiderio di realizzazione. Molte donne, infatti, che esprimono fantasie estreme di sottomissione (ad esempio essere sopraffatte da uno sconosciuto), non desiderano assolutamente che queste fantasie si avverino”.

Le più gettonate. Le differenze tra generi non si limitano alla frequenza e al grado di eccitazione. Le fantasie più comuni di uomini e donne sono infatti molto diverse. Le donne mettono al primo posto l’avere un rapporto sessuale con il partner amato, seguito dal baciare il partner appassionatamente, abbracciarlo teneramente e infine essere masturbata fino a raggiungere l’orgasmo. Nella lista delle meno frequenti invece troviamo in cima fare sesso con qualcuno più giovane,al secondo posto,immaginare la vagina che succhia il pene,al terzo, avere un rapporto sessuale con una persona di razza diversa e,infine, al quarto,fare sesso con due partner di sesso opposto. La palma della fantasia più frequente indicata dagli uomini va al ricevere del sesso orale dal partner, seguita dall’avere un rapporto sessuale con il partner amatol’essere stimolati manualmente sui genitali dal partner e stimolare i suoi. La terna delle meno indicate per i maschi è invece, nell’ordine, composta da: fare l’amore in un luogo pubblico, fare uno strip erotico al proprio partner, vestirsi in maniera provocante e assumere atteggiamenti seducenti.

“Ci aspettavamo fantasie sessuali più estreme – commenta Boncinelli -. In generale, l’impressione è che non ci siano molte fantasie trasgressive. In una recente ricerca sempre della FISS sulle attività sessuali degli italiani, abbiamo avuto lo stessoparere. Questo significa che il substrato socioculturale ha ancora tabù e inibizioni.”

“L’immaginario sessuale rimane uno degli aspetti più interessanti della sessualità perché rappresenta il “giardino segreto” dei desideri a volte inconfessabili – considera la presidente della Federazione, Roberta Rossi -. A livello internazionale si evidenziano sempre più similitudini tra fantasie maschili e femminili piuttosto che differenze,  soprattutto per quello che riguarda la presenza di fantasie cosiddette inusuali. Tali fantasie, che fanno riferimento a comportamenti inusuali quali bondage, BDSM, feticismo, voyeurismo e altro, sembrerebbero essere correlati ad una maggiore apertura nei confronti della sessualità. Non ci colpisce quindi, così come emerge dalla ricerca FISS,  che ad attività sessuali usuali corrispondano fantasie usuali e come, ancora oggi nella nostra realtà,  anche  le fantasie sessuali risentano di un aspetto culturale importante che vede la sessualità espressa con maggiore libertà  ma ancora poco vissuta nella sua dimensione ludica e di piacere”.