I RADIOLOGI OSPEDALIERI SI INCONTRANO A SIRACUSA

Si è aperto presso il Teatro Massimo di Siracusa il XVI Congresso Nazionale dei medici radiologi SNR-FASSID. Al Congresso, presieduto da Giuseppe Capodieci, presenzieranno l’Assessore alla Salute Ruggero Razza, l’Assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale Roberto Lagalla, l’Assessore alla Famiglia Antonio Scavone, segno del grande interesse col quale la Regione Sicilia segue lo stato dell’arte dei rapporto fra necessità di contenimento della spesa pubblica e diritto alla salute dei cittadini. Il Sindaco di Siracusa, Francesco Italia, accoglierà i partecipanti a questi tre giorni di intenso lavoro.

Con focus sulle condizioni di lavoro dei medici radiologi in attesa del rinnovo contrattuale, il Congresso rappresenta anche un importante momento di aggiornamento e confronto sulla formazione specialistica, sulla sicurezza delle cure, sul rapporto tra intelligenza artificiale e telemedicina. Il punto centrale della relazione politica del Segretario Nazionale SNR-FASSID Corrado Bibbolino è rappresentato dalle attuali condizioni di lavoro dei medici radiologi, che hanno quadruplicato le prestazioni negli ultimi venti anni. Senza che questa imposta bulimia prestazionale abbia minimamente influito sull’allungamento od accorciamento dei tempi di attesa delle prestazioni radiologiche. Sul contratto atteso da dieci anni dai medici, si osserva uno sconcertante immobilismo e  una penosa situazione di rimpalli di responsabilità da parte degli interlocutori istituzionali. Ma sotto osservazione sono anche l’orario di lavoro, il precariato selvaggio, l’uso prevaricatorio degli istituti della reperibilità e della mobilità, la formazione e altri temi cogenti che  possono e debbono essere affrontati e risolti in poco tempo senza aggravi di spesa, secondo il Segretario Nazionale.   

Il Congresso vede l’intervento a chiusura della prima giornata di  Claudio Pagliara, Corrispondente RAI da Pechino, su “L’IRRESISTIBILE ASCESA DELLA CINA: HITECH, A.I. E SANITA”. Non è forse noto, ma da anni i radiologi italiani intrattengono il più significativo livello di confronto su metodi di imaging con i radiologi cinesi, mentre gli apparecchi prodotti in Italia sono i più venduti in Cina, una personale via della seta radiologica in protocollo da molto tempo…