IL SENSO DELLE CELLULE PER IL JAZZ: QUANDO NEL CORPO SI DIALOGA ATTRAVERSO LA MUSICA

Se al jazz si preferisce la musica classica o il rock, è una questione di cellule: sì perché le cellule del corpo umano non solo dialogano attraverso scambi chimici, ma si scambiano informazioni anche a livello sonoro.  Art&Science è una performance live, un’esperienza entusiasmante che fa dialogare, oltre alle cellule, anche professionalità e artisti in campi d’azione diversi: medici, scienziati, critici d’arte, musicisti, ballerini, stilisti senza confini e senza limiti. Il 19 ottobre, al Teatro Petruzzelli di Bari, andrà in scena un originale evento, che si rinnova di anno il anno, capace di sorprendere con l’originalità e la creatività di Matteo Gelardi, specialista otorinolaringoiatra presso il Policlinico Universitario di Bari e Presidente Fondatore della Accademia Italiana di Citologia Nasale (AICNA) che vuole divulgare attraverso le diverse forme d’arte la citologia, ritenendo che al naso siano fatte davvero delle scortesie e non gli sia dato il peso e l’importanza che ha: e forse non ha torto se pensiamo che è proprio attraverso il naso che introduciamo l’aria che è alla base della vita di tutti gli esseri umani. “Quest’anno il compito sarà affascinante – afferma Gelardi -. Dimostrerò, assieme ad un importante scienziato, Carlo Ventura dell’Università di Bologna, che le cellule comunicano tra di loro grazie a vibrazioni sonore. Che le cellule hanno “il senso ritmico” cioè: vanno a ritmo con la musica e la mancanza di “ritmo” è segno di malattia!”.

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La serata si concluderà con il concerto del gruppo musicale ” Il Complesso di Golgi” un gruppo composto da medici che studiano le cellule che, accompagnati dall’orchestra di Bepi Speranza e dal corpo di ballo “Coreutica”, eseguiranno brani musicali che mimano i ritmi del corpo, dal ritmo cardiaco al ritmo sonno-veglia, passando dal ritmo respiratorio.