L’AVVOCATO RISPONDE: FURTO IN OSPEDALE

Sono stata derubata del denaro che avevo nella borsetta lasciata nella stanza dove è ricoverata mia madre. In mia mia assenza, un degente ha visto una donna che entrava in camera mentre un’altra faceva il ‘palo’. Ho fatto bene ad avvisare il posto di polizia del Policlinico? Dovevo anche sporgere querela?

Risponde l’avvocato Salvatore Frattallone del Foro di Padova (www.frattallone.it)

«Per un furto subito all’interno di un ospedale non c’è bisogno di sporgere querela, perché il reato è procedibile d’ufficio», risponde. «Basta, come hai fatto tu, avvisare le forze dell’ordine con la denuncia orale e senza formalità. La procedura vale anche se non sei una paziente, ma soltanto una parente impegnata nell’assistenza a una persona ricoverata, come nel tuo caso, o una conoscente venuta a far visita a un malato. Nell’ospedale, infatti, le persone si trattengono per compere, anche in modo transitorio e contingente, atti della loro vita privata e proprio per questo l’illecito di cui sei stata vittima è sovrapponibile al furto in abitazione (che non richiede querela), dove il ladro si introduce tra le mura di casa con l’inganno o contro la volontà, anche tacita, del padrone di casa o, come nel tuo caso, del responsabile del reparto ospedaliero. Il furto con destrezza che subito, peraltro, comporta per le ladre un aggravamento di pena per aver approfittato della tua momentanea distrazione, e ciò vale anche per la complice, che sorvegliava le tue mosse stando di guardia sulla porta della stanza».