L’AVVOCATO RISPONDE: LE INFEZIONI OSPEDALIERE UCCIDONO

Mia sorella è morta in ospedale per un’infezione contratta dopo un’operazione al cuore. Pare che nel reparto di terapia intensiva dove era ricoverata ci sia stata un’infezione che aveva già contagiato un’altra paziente. Posso fare causa all’ospedale o denunciare qualcuno?

 Salvatore Frattallone, Avvocato del Foro di Padova.

Purtroppo il 25% delle infezioni ospedaliere si verifica nelle unità di terapia intensiva, dove il rischio per i pazienti è 10 volte maggiore rispetto ai reparti di medicina generale. Lei può sporgere denuncia per omicidio colposo nei confronti di ignoti o promuovere una causa civile verso la struttura sanitaria.

Sarebbe importante sapere se la paziente che si era già infettata era stata isolata o se fosse necessario chiudere tutto il reparto. L’insorgenza di un’infezione in ambito ospedaliero non rappresenta un evento eccezionale, tale da scagionare medici, direttore sanitario e ospedale, Infatti, se viene accertata la colpa sanitaria, oltre alla condanna degli imputati puoi chiedere al giudice di liquidarti una somma a titolo di provvisionale, ovvero di acconto sul maggior danno derivato dalla perdita di tua sorella.

Spetta a chi dirige l’ospedale e al medico responsabile del reparto di terapia intensiva, esiste infatti l’obbligo di predisporre linee guida  e procedureper evitare che insorgano e si propaghino infezioni, utilizzando anche azioni di prevenzione e bonifica per garantire l’igiene degli ambienti ospedalieri e delle persone che vi lavorano. Per rivalerti, se ti costituisci parte civile, è fondamentale la tua testimonianza: puoi segnalare, ad esempio, se hai riscontrato una scarsa pulizia e un’insufficiente cura dei locali.