MANGIA SANO CHE TI PASSA,   IL CIBO PER CURARE IL MAL DI TESTA  

Il cibo come strumento terapeutico per il mal di testa. E’ questo il rivoluzionario approccio da cui parte “Mangia sano che ti passa”, il libro scritto dal Prof. Piero Barbanti, Responsabile del Centro per la diagnosi e terapia delle cefalee e del dolore dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma, e dal Prof. Emilio Jirillo, Professore Ordinario di Immunologia dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari. Il testo – come ha dichiarato il Prof. Barbanti – si pone l’ambizioso scopo di promuovere il passaggio da una visione tolemaica (cibo come causa del mal di testa) ad una opposta, di tipo copernicana, di cibo inteso come strumento di cura del malato di cefalea”.

Ogni giorno più di 6 milioni di italiani sono vittima del mal di testa. Tra tutti i fattori accusati di scatenare questo tipo di malattia, l’alimentazione è senz’altro fra i maggiori sospettati, a volte a ragione, molte altre a torto. Alimento dopo alimento, finalmente un libro, il primo in Italia nel suo genere, assolve con formula piena o condanna contro ogni ragionevole dubbio, i cibi sospettati considerati i principali “killer” del benessere di milioni di cefalalgici cronici. Un “codice di procedura alimentare” per chi cronicamente è vittima di emicranie e cefalee e che capovolge la “giurisprudenza” finora esistente in materia, attuando una vera e propria rivoluzione copernicana.

Il cibo potrebbe essere infatti un utile alleato e non un nemico nella guerra che quotidianamente i cefalalgici sono costretti a combattere contro il dolore. È da questo punto di partenza che nasce “Mangia sano che ti passa”. Un approccio rivoluzionario, volto a consacrare il cibo quale strumento terapeutico.  Questo nuovo volume intende smentire vecchie credenze ingiustificate, aprendo il campo a prove scienti che e nuovi futuri sviluppi della ricerca nel campo. Il lettore, sia esso un “addetto ai lavori” o un semplice paziente, sarà accompagnato in un viaggio tra disparati argomenti e punti di vista, alla ricerca delle più inaspettate evidenze come quella che ad esempio, tra le più frequenti cause del mal di testa, c’è il digiuno e cattive abitudini alimentari come i tanto amati e mondani happy hours e apericene.

Tra i condannati più famosi e che faranno senz’altro sospirare gli amanti della movida e delle notti brave, troviamo quindi gli alcolici e abitudini come aperitivi e happy hour. Insieme ai salumi, il digiuno è inoltre un colpevole universalmente riconosciuto. Assolti invece, per insufficienza di prove, i formaggi. Buone notizie per i golosi, poiché, nell’istruttoria contro cioccolato e frutta secca, il verdetto della corte è che “il fatto non costituisce reato”.