NON E’ MAI TROPPO PRESTO PER PREVENIRE L’INFLUENZA

Protezione più ampia grazie all’introduzione di un ulteriore ceppo B. 

È ora disponibile il nuovo vaccino antinfluenzale quadrivalente Vaxigrip Tetra® di Sanofi Pasteur, divisione vaccini di Sanofi. Approvato per l’Unione Europea e l’Italia nel 2016, è già presente in altri 24 Paesi ed è in linea con la determina dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), pubblicata in Gazzetta Ufficiale la scorsa settimana, sulla composizione del  vaccino antinfluenzale per la stagione 2017-2018.

Secondo le stime dell’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità), i tassi annuali globali di influenza ammontano al 5-10% negli adulti e al 20-30% nei bambini. Ogni anno, in tutto il mondo, epidemie di influenza provocano da 3 a 5 milioni di casi di grave malattia e da 250 a 500 mila decessi. Nella stagione 2016-2017, stando ai i dati riportati dall’Istituto superiore di sanità (Iss), sono stati circa 5,5 milioni gli italiani costretti a letto dall’influenza, con un’incidenza di 93 casi per mille abitanti. Secondo gli esperti la nuova stagione influenzale dovrebbe essere di media entità, con non meno di cinque milioni di casi.

Vaxigrip Tetra® è un vaccino antinfluenzale ad ampio spettro contro quattro ceppi, due di tipo A (A/H1N1 e A/H3N2) e due di tipo B (B/Victoria e B/Yamagata). Indicato per tutti i soggetti dai 3 anni in su,
nasce come evoluzione del vaccino antinfluenzale trivalente Vaxigrip®. Tiene conto delle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e include anche l’inserimento di un ceppo B aggiuntivo (per la prossima stagione 2017/2018 il virus B/Phuket/3073/2013-Yamagata lineage).

Attualmente la maggior parte dei vaccini antinfluenzali sono trivalenti, ovvero forniscono protezione soltanto rispetto a tre ceppi: due ceppi A e un unico ceppo B (B/Victoria oppure B/Yamagata). Tuttavia, due diversi ceppi di influenza B (B/Victoria e B/Yamagata) circolano contemporaneamente ogni anno in tutto il mondo, in proporzioni differenti e non prevedibili. Il vaccino antinfluenzale quadrivalente, quindi, si adatta meglio all’evoluzione della situazione virologica e offre una più ampia protezione e prevenzione, grazie all’aggiunta del secondo ceppo B.

“L’influenza è un pericolo ancora sottostimato. Stiamo già lavorando per convertire progressivamente tutto il nostro portfolio di vaccini antinfluenzali da trivalente a quadrivalente. Il nostro impegno tuttavia non si limita a questo. Oggi è importante sostenere un dialogo aperto con l’opinione pubblica al fianco di istituzioni e società scientifiche per promuovere la cultura della prevenzione e il suo valore per la persona e per la sanità pubblica”, spiega Mario Merlo, General Manager Sanofi Pasteur Italia e Malta.