SAN GALLICANO e REGINA ELENA IN ITALIA E IN AFRICA CONTRO LE MUTILAZIONI GENITALI

Con la ricorrenza del 6 febbraio, si vuole ripercorrere il progresso compiuto nel contrasto alle MGF. Analizzare l’impegno delle comunità internazionali a perseguire lo sviluppo sostenibile della salute di genere, come affermato dall’obiettivo 5 dei Sustainable Development Goals (SDG) lanciati dalle Nazioni Unite nel 2015. Illustrare inoltre le attività realizzate dall’Istituto San Gallicano e Regina Elena, di collaborazione clinico-scientifica in vari Paesi Terzi, anche alla luce del Progetto di Collaborazione scientifica con le Università dell’Etiopia e del Kurdistan, recentemente approvato dalla Regione Lazio. Per riflettere sull’applicazione reale dei Goals ONU e consentire la tutela della salute della donna e delle bambine si svolgerà il seminario

 

“La salute e la tutela della donna: per il contrasto alle MGF”

Martedì 6 febbraio 2018 ore 11:30 alle ore 13:30

c/o Centro Congressi Multimediale IFO

(ingresso da Via Fermo Ognibene, 23 –Roma)

 

Secondo l’ultimo Rapporto dell’OMS del 2016, sono oltre 200 milioni le donne e bambine sottoposte a qualche forma di MGF e oltre 3 milioni le bambine a rischio di essere mutilate ogni anno nel mondo. Le MGF sono state messe al bando dall’Organizzazione Nazioni Unite nel 2012 quali violazione dei diritti umani e abuso irreversibile dell’integrità fisica di donne e bambine. Sebbene molti Paesi abbiano approvato leggi che ne proibiscono l’esecuzione,  ancora in molti villaggi, sono troppe le bambine sottoposte alla terribile pratica.

”L’Istituto San Gallicano, insieme all’Istituto Regina Elena,  è da sempre attento alle problematiche di salute delle donne straniere, – dichiaraFrancesco Ripa di Meana, Direttore Generale IFO, in particolare in Africa dove ha promosso varie attività e la nascita di diversi ospedali per fronteggiare tale fenomeno.   Oggi confermiamo il nostro impegno nel contrasto di tale pratica nei paesi interessati al fenomeno e anche in Italia, anche come riferimento per molti operatori sanitari. Questo impegno si colloca nella particolare attenzione che rivolgiamo quotidianamente alla salute delle donne ”.

“Crediamo nell’importanza della tutela della salute femminile,-  ha ribadito Branka Vujovic, Direttore Sanitario IFO,  e lo conferma la recente attivazione del  Gruppo di Coordinamento Aziendale –IFO sulla promozione della Salute di Genere, che ha proprio la finalità di favorirne la cultura, sviluppare soluzioni innovative di accesso ai servizi, anche attraverso la collaborazione con network Istituzionali italiani e internazionali.”

“L’impegno del San Gallicano è sempre stato nella direzione di salvaguardia dell’integrità psicofisica di queste bambine – ha dichiarato Aldo Morrone – attraverso una rete di accordi clinici e scientifici con le principali università dello Stato del Tigray in Etiopia. Da oltre 30 anni siamo presenti con medici e operatrici sanitarie nelle aree remote rurali come ad Adigrat,  Sheraro  e a Makallè, dove svolgono un importante attività di formazione. Abbiamo inoltre avviato programmi di riqualificazione delle operatrici di MGF, attraverso corsi che permettono loro di entrare nello staff di operatrici sanitarie di base nei diversi distretti del continente africano e medio-orientale, facendo così cessare la loro attività di mutilazione delle bambine. Inoltre continua l’impegno a diffondere la cultura di riti di Passaggio Alternativi, che in pochi anni hanno salvato oltre 10 mila ragazze in Etiopia e in Eritrea in particolare”.