STUDIO PREMIO: MALNUTRIZIONE AUMENTA RISCHIO RECIDIVE DEL TUMORE

La prevalenza della malnutrizione correlata al cancro e le sue conseguenze negative sono sottovalutate nella maggior parte delle unità di oncologia. Negli studi in cui la composizione corporea è stata misurata con la tomografia computerizzata, il 50-80% dei pazienti è risultato avere poca massa magra, condizione dipendente dalla malnutrizione.  Anche quando questo rischio è riconosciuto, il problema spesso non viene trattato in modo adeguato. Studi condotti in ospedali europei hanno mostrato che solo 1 paziente oncologico su 3 a rischio di malnutrizione di fatto riceve un supporto nutrizionale. La perdita di peso involontaria è un indicatore, la red flag di un alterato bilancio energetico definito ‘malnutrizione’ e riscontrato nel 65% dei pazienti esaminati in occasione della prima visita oncologica e presi in considerazione nello studio italiano PreMiO.(i)

Quando la malnutrizione correlata al cancro non viene trattata, le conseguenze possono essere serie: i pazienti malnutriti infatti, sopportano un numero minore di cicli di chemioterapia.

Anche l’aumento di peso e l’obesità, specialmente se accompagnati da una marcata perdita di massa muscolare, non sono indice di buona salute. “Deperimento muscolare e sarcopenia si verificano anche nei pazienti in sovrappeso e obesi, compromettendo la funzionalità fisica e mantenendo al contempo l’aspetto dell’obesità. Questa situazione rende particolarmente difficile l’individuazione della sarcopenia tra i pazienti oncologici in sovrappeso e obesi. La perdita di massa muscolare scheletrica è associata a maggior rischio di tossicità da chemioterapia, minor tempo alla progressione tumorale, esito infausto degli interventi chirurgici” ha dichiarato il il Professor Maurizio Muscaritoli, Direttore UOC di Medicina Interna e Nutrizione Clinica presso Umberto I Policlinico di Roma e coordinatore dello Studio PreMiO.

“La malnutrizione nei pazienti oncologici non è dovuta al semplice digiuno” prosegue Muscaritoli, “ma è causata da fattori multipli e concomitanti, come un’intensa infiammazione sistemica e il metabolismo accelerato delle cellule tumorali, che da un lato riduce l’appetito e dall’altro promuove la distruzione delle proteine di cui sono composti i  muscoli”.

Ma la malnutrizione è una condizione evitabile o prevenibile, grazie a protocolli che prevedono una dieta adeguata, la somministrazione di supplementi nutrizionali orali o integratori, sino ad arrivare alla nutrizione enterale o parenterale – quando necessario – per ristabilire l’equilibrio dei nutrienti necessari e permette il recupero del peso.