TERAPIA DEL DOLORE: IN TRENTINO UNO SGUARDO VERSO IL FUTURO

La “malattia dolore” per le sue implicazioni epidemiologiche, fisiologiche e psicologiche se non diagnosticata e curata tempestivamente è frequentemente difficile da curare.

E proprio del dolore si parlerà a San Michele all’Adige, il prossimo 5 dicembre, in occasione del primo congresso della Federdolore-SICD (Società Italiana Clinici del Dolore) che vedrà riuniti i maggiori esperti algologi nel panorama nazionale a supportare con la loro esperienza i giovani, che rappresentano fin da ora il futuro di questa disciplina.Tra questi gli allievi del primo Master Ministeriale e i giovani ricercatori del progetto Young Against Pain (YAP) dal titolo del progetto lanciato da SIMPAR (Study in Multidisciplinary PAin Research) che, per il valore dei loro studi, sono diventati un punto di riferimento per la ricerca italiana in terapia del dolore.
Scopo del convegno è anche quello di rinforzare le basi di un network professionale tra gli algologi del futuro e gli specialisti di altre discipline (neurochirurghi, ortopedici, fisiatri, neurologi, reumatologi, psicologi, ginecologi, urologi, chirurghi generali, internisti, oncologi, palliativisti) che quotidianamente aiutano nella gestione dei pazienti affetti da dolore cronico, potenziando ed implementando momenti formativi e di scambio culturale necessari per una terapia vincente.
Fondamentale la partecipazione infermieristica, cardine dell’assistenza e della gestione dei pazienti, per la quale è stato riservato un trattamento speciale.
Grande rilievo verrà dato al moderno concetto dell’HTA (Health Tecnology Assessement) e della gestione delle risorse in terapia del dolore, con la partecipazione di figure di spicco in campo nazionale ed internazionale.
Sarà un momento imperdibile per tutti coloro che sono interessati al dolore come fenomeno multidisciplinare e multifattoriale, meritevole di un futuro radioso anche nel campo della ricerca italiana.