TUTTO QUELLO CHE SAI SUL CIBO… DIPENDE DAL TUO ORGANISMO

– Qual è la migliore alimentazione per l’essere umano? Perché le stesse diete per alcuni funzionano e per altri no? Ci troviamo oggi di fronte a un nuovo orizzonte della nutrizione: non esiste una dieta valida per tutti, perché ogni individuo reagisce, anche a uno stesso alimento, in maniera diversa. Queste variazioni sono in parte determinate dalla risposta glicemica post prandiale individuale al singolo alimento e dall’attività del suo microbiota. A dimostrarlo per la prima volta, è stato uno studio israeliano del Weizmann Institute of Science, in collaborazione con i laboratori di ricerca guidati da Eran Elinav and Eran Segal, pubblicato su Cell nel 2015 da Zeevi et al. (Personalized Nutrition by Prediction of Glycemic Responses. Cell. 2015; 163:1079-94), nel quale gli autori, attraverso la raccolta di parametri individuali quali il profilo glicemico, gli indici nutrizionali, il microbiota intestinale e il tipo di attività fisica, sono riusciti a monitorare gli effetti degli alimenti sull’organismo e, tramite un algoritmo, a formulare una dieta personalizzata. Con la loro analisi, gli scienziati israeliani hanno dimostrato come la dieta personalizzata sia capace di prevenire patologie non trasmissibili, quali il diabete mellito tipo 2 e l’obesità.

“Nella nostra ricerca “Personalized Nutrition by Prediction of Glycemic Responses” condotta presso il Weizmann Institute of Science e pubblicata su Cell – continua Elinav – abbiamo analizzato i fattori che stanno alla base delle variazioni della risposta glicemica post prandiale attraverso la raccolta dei dati sulla salute e lo stile di vita di 800 volontari. I partecipanti sono stati connessi a un device che monitorava i livelli dei loro zuccheri nel sangue ogni cinque minuti per un intero weekend. Attraverso una app, annotavano cosa e quando mangiavano, facevano esercizio fisico, dormivano ecc. Le loro feci sono state poi raccolte per analizzare la composizione e l’attività dei loro microbioti. Abbiamo così scoperto con precisione come reagiscono le persone a livello individuale allo stesso alimento. Tutti questi dati sono stati raccolti in un algoritmo che, con estrema precisione, è riuscito a predire la risposta glicemica ai cibi consumati dagli 800 partecipanti.

Protagonista dello studio è la Dieta Mediterranea, riconosciuta nel novembre 2010, dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. La Dieta Mediterranea è, come suggerisce l’etimologia della parola (dal greco diaita), uno stile di vita, un modus vivendi, un elemento relazionale e culturale che rafforza il senso di appartenenza e di condivisione tra i popoli che vivono nel bacino del Mediterraneo.

“Quella mediterranea ricca di pesce, grassi monoinsaturi da olio d’oliva, frutta, verdura, cereali integrali, legumi/noci e, negli adulti, anche un moderato consumo di alcol, è una delle diete più sane al mondo”, spiega il prof. Raanan Shamir, presidente ESPGHAN (European Society for Paediatric Gastroenterology Hepatology and Nutrition) e direttore dell’Istituto di Gastroenterologia, Nutrizione e Malattie del Fegato dello Schneider Children’s Medical Center di Tel Aviv. “Il suo contenuto varia nei diversi Paesi, ma i principi sono simili e i benefici di questo stile alimentare comprendono la prevenzione dello sviluppo e la riduzione dell’incidenza delle malattie cardiovascolari, la prevenzione del cancro al seno, il cancro del colon-retto, la depressione, l’asma, il diabete e l’obesità. Queste azioni positive per la salute possono essere in parte dovuti ai suoi effetti sul livello di glucosio nel sangue, poiché è noto che livelli più alti di glucosio nel sangue sono associati all’obesità, al diabete e alle malattie cardiovascolari.