UNA ITALIANA ALL’ONU, BLIND VISION LA MOSTRA A NEW YORK

15 le opere in esposizione, 15 iridi dei protagonisti non vedenti accompagnate dalle frasi di ognuno di essi è l’esposizione dell’artista italiana Annalaura di Luggo alle Nazioni Unite. Due schermi proietteranno le immagini dell’installazione multimediale e del documentario. Il giorno 13 giugno ci sarà un nuovo opening in cui l’artista farà l’eye shooting a chi vorrà realizzare la propria opera d’arte dell’occhio.

E’ la mostra personale “Blind Vision” di Annalaura di Luggo – in occasione della Conferenza mondiale della disabilità (CRPD-Conference on Rights of Persons with Disabilities). Blind Vision è un progetto nato dalla volontà dell’artista di esplorare l’universo di quelle persone che percepiscono il mondo con sensi alternativi alla vista. Il progetto non solo costituisce una ricerca artistica e sociale sulla percezione umana, ma cerca anche di riaffermare i valori e i contributi di un gruppo di individui che sono una parte attiva della società. Blind vision si pone l’obiettivo di un’integrazione sociale e culturale di persone con diversa abilità visiva.

In Italia ci sono circa 360.000 ciechi e oltre 1,5 milioni di ipovedenti; di questi ultimi oltre il 60% ha un’età superiore a 50 anni. Tra il 2010 ed il 2030 si prevede un aumento di non vedenti di circa il 25% a causa dell’invecchiamento della popolazione. Degenerazione maculare legata all’età, glaucoma, retinopatia diabetica rappresentano le cause più frequenti di cecità e ipovisione nei Paesi industrializzati (fonte: ANSA)

In questa installazione gli occhi dei non vedenti si accompagnano a frammenti della loro vita.

Si tratta di donne, uomini e ragazzi che hanno perso la vista, testimonianze di vita vera che rivelano al visitatore le difficoltà quotidiane di una vita al buio. Rabbia, pau

​ra, malinconia, ma anche una straordinaria voglia di vivere. Si viene catapultati in un viaggio sensoriale ed emotivo, un viaggio di luce che possa essere capace di “illuminare le menti” nei confronti di un mondo abbandonato ingiustamente nell’oscurità.

Gli occhi sono il centro della ricerca artistica di Annalaura di Luggo che ha scelto l’iride come simbolo dell’identità e dell’unicità di ogni essere umano: dalle star di Hollywood ai senza fissa dimora, dai politici internazionali ai carcerati, dietro l’obiettivo della macchina fotografica brevettata dall’artista sono state immortalate migliaia di persone di ogni tipologia. Oltre allo scatto fotografico l’artista raccoglie, con un’intervista, tracce della personalità di ogni soggetto che restano parte integrante dell’opera.